14 Giugno 2026
La settimana del Consiglio comunale — tra RSA e servizi in appalto, repressione del dissenso, sosta e mobilità, sgomberi e turismo.
RSA, servizi e partecipate
Nel sociosanitario e nei servizi ambientali il ruolo del pubblico è insufficiente, sia in materia di programmazione che rispetto alle funzioni di controllo.
La Commissione Consiliare 4 ha fatto propria, il 10 giugno, con voto unanime, una richiesta di monitoraggio permanente sulle RSA convenzionate in vista del rinnovo delle convenzioni previsto per il 2027: è un primo passo, ma le criticità restano aperte (quote sociali che variano da 53,50 a 70 euro giornalieri senza motivazioni trasparenti, rette fino a 3.200 euro mensili per le famiglie a fronte di coperture pubbliche insufficienti, liste d'attesa fino a 11 mesi, moduli specialistici come quello per l'Alzheimer non ancora definiti), a cui si aggiunge la finanziarizzazione dei gestori, con la separazione tra proprietà immobiliare e gestione operativa e risorse pubbliche che non bastano alle famiglie ma garantiscono rendimenti ai fondi: trasformare il parere unanime in pressione concreta per il 2027 è il passo successivo (maggiori informazioni qui ). Lo stesso intreccio tra interesse pubblico e opacità delle partecipate torna sulla TARI: Plures S.p.A. (di cui il Comune è primo socio con il 36,99%) ha cercato di bloccare la nostra richiesta di accesso civico ai dati sulla validazione dei costi del servizio rifiuti qualificandoli come «informazioni privilegiate» ai sensi della normativa europea sull'insider trading, tesi che ATO Toscana Centro ha respinto accogliendo parzialmente l'istanza, mentre in Consiglio la Giunta ha risposto in modo evasivo senza dire se condivide o meno la posizione di Plures. Poiché il Consiglio dovrà votare la TARI entro il 31 luglio, riteniamo non sia possibile deliberare su cifre che la nostra partecipata qualifica come segrete, per cui presenteremo una nuova istanza di accesso direttamente al Comune (maggiori informazioni qui )..
Tutti i materiali raccolti sulle RSA sono nel fascicolo dedicato ( qui ), quelli su TARI e multiutility nel fascicolo dedicato ( qui ).
Dissenso, disciplinamento e repressione
Le provocazioni di Futuro Nazionale, l'importanza dei conflitti sociali, le sanzioni ad Antonella Bundu e Sudd Cobas, le perquisizioni ai CARC.
Una doppia vicenda apre la settimana: il 10 giugno i Carabinieri hanno perquisito le abitazioni di giovani simpatizzanti del Partito dei CARC per l'ipotesi di diffamazione nei confronti del console onorario di Israele per la Toscana. Basta un'ipotesi di diffamazione per entrare in case private all'alba? Da quando una campagna politica contro una figura pubblica giustifica perquisizioni domiciliari ( maggiori informazioni qui)? Il 12 giugno è poi arrivata ad Antonella Bundu la notifica di una sanzione della Questura di Prato per il presidio antifascista del 7 marzo in piazza Europa (quello che ricordava le deportazioni nazifasciste dei pratesi), contestazione fondata sull'articolo 18 del TULPS modificato dal cosiddetto decreto sicurezza, una norma di matrice fascista che punisce chi «prende la parola» in una riunione con sanzioni fino a 10.000 euro. Anche i Sudd Cobas hanno ricevuto verbali per lo stesso presidio, con sanzioni fino a 30.000 euro: si protegge chi predica la «remigrazione» e si multa chi la contesta, questo è lo schema ( maggiori informazioni qui). Sullo stesso fronte abbiamo chiesto alla Sindaca e alla Presidente di Quartiere di prendere posizione sulla passeggiatina di Futuro Nazionale con Vannacci prevista per il 19 giugno a Gavinana, con ritrovo in piazza Bartali (a pochi metri dal Memoriale delle Deportazioni): il loro obiettivo dichiarato è lo sgombero del CPA. La convocazione non è una casualità ma una provocazione con un'intenzione precisa ( maggiori informazioni qui). Il 12 giugno l'assemblea pubblica al CPA Firenze Sud ha preparato la risposta: come coalizione e gruppi consiliari saremo in piazza il 19 giugno al fianco del CPA e di tutte le realtà che hanno aderito. Torniamo a chiedere alla Sindaca e alla Presidente del Quartiere 3 da che parte stanno ( maggiori informazioni qui).
Diritto alla mobilità
Il problema della sosta, la mancata centralità di chi lavora nel trasporto pubblico locale, la ZTL e il caso di Costa San Giorgio.
Il diritto alla mobilità per le persone con disabilità è compromesso anche quando si muovono con mezzi privati. I dati aggiornati fotografano una situazione critica: 3.004 stalli riservati nelle sole aree mappate contro 7.225 contrassegni attivi, senza che venga mai incrociato l'elenco dei titoli con l'anagrafe dei decessi pur essendo dati che il Comune possiede. Abbiamo depositato richieste formali per un censimento completo e un piano di adeguamento che metta al centro tutte le aree della Città ( maggiori informazioni qui). Sul trasporto pubblico notturno la delibera di Giunta che raddoppia i turni estivi esiste (è stata pubblicata molto dopo la conferenza stampa in cui era stata illustrata), ma nelle sue quarantacinque pagine di percorsi e fermate non c'è una parola su chi quei turni li farà: 1,3 milioni di euro per i chilometri, zero clausole sulle condizioni di chi lavora, lo stesso nodo all'origine dello sciopero del 14 giugno in Autolinee Toscane proclamato dal Coordinamento COBAS anche per turni pesanti e indennità ferme da decenni. Per questo abbiamo chiesto conto dell'accordo del 28 maggio (quello che garantisce agli autisti notturni 9 euro lordi a turno) e del perché i sindacati di base restino fuori dai tavoli ( maggiori informazioni qui e qui). Su Costa San Giorgio, infine, la Giunta ha confermato in Consiglio che si sta valutando la possibilità di far passare mezzi pesanti per il cantiere del futuro resort attraverso Forte Belvedere, mentre la realizzazione del varco telematico a tutela di chi vive nel rione resta avvolta nel mistero, nonostante gli annunci e le promesse ( maggiori informazioni qui). Abbiamo chiesto formalmente che la mozione sulla ZTL H24, depositata nel marzo 2025 e mai discussa in Commissione, venga iscritta all'ordine dei lavori del Consiglio di lunedì 15 giugno: il Comitato Manoiquandosidorme ha ribadito questa richiesta, come pure il Comitato Oltrarno Futuro e altre realtà dell'area UNESCO. C'è inoltre un atto approvato a ottobre 2024, rimasto lettera morta: il centrosinistra si deve almeno assumere la responsabilità di votare, se vuole dire no ( maggiori informazioni qui).
Casa, abitare e turismo
Uno sgombero sminuito, persone rese invisibili, assenza di risposte strutturali e scarsa trasparenza dei dati.
Questa settimana è arrivata la risposta della Giunta alle nostre interrogazioni sullo sgombero del 21 maggio sotto il Ponte all'Indiano: una risposta che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto chiudere la questione e invece la conferma, perché ammette che una coppia di persone anziane presenti non era nota ai Servizi sociali ed è stata avvicinata solo il giorno "della ruspa", salvo poi sostenere che la tutela delle persone era stata «condizione preliminare e strutturante». Parole che capovolgono i fatti, visto che per quelle persone non risulta alcuna soluzione abitativa garantita e sulle altre presenti, tra cui una con fragilità psichiatrica, non si è spesa nessuna parola chiara ( iori informazioni qui). Sul fronte dei servizi per le persone senza dimora abbiamo documentato come l'accoglienza in alloggio venga gestita da oltre due anni con la stessa convenzione con ASP Firenze Montedomini, prorogata per la quarta volta fino a settembre, mentre gli uffici scrivono da diciotto mesi di voler costruire «un più strutturato e stabile contratto di servizio»: a fronte di 410 persone senza dimora censite dall'ISTAT a gennaio 2026, quasi sei su dieci in strada, occorre costruire risposte diverse ( maggiori informazioni qui). Sul versante del turismo, il Consiglio comunale ha respinto per pochi voti e con una maggioranza spaccata il nostro ordine del giorno sugli affitti brevi, con cui chiedevamo tre cose elementari (pubblicare le relazioni del Dipartimento MEMOTEF della Sapienza, convocare in audizione il responsabile scientifico, aggiornare i dati): la motivazione del no è stata un parere tecnico sulla privacy applicato a dati aggregati che per definizione non identificano nessuno. Una posizione debole e sbagliata, mentre ci sarebbe bisogno di aperture verso chiunque vuole contrastare le logiche della rendita ( maggiori informazioni qui).
Territorio e società
L'assenza di programmazione e la debolezza della politica sono il tratto comune di vicende che dimostrano chi paga questa assenza del pubblico: i casi di Sollicciano, piazza Nannotti, Agripunk e dello stadio Franchi.
Quel che lega le ultime vicende della settimana è il divario tra annunci e controllo democratico. Il protocollo per l'impiego di detenuti di Sollicciano nella manutenzione del verde pubblico (annunciato nel 2023 con conferenza stampa e «belle foto») è scaduto a maggio 2026 senza essere mai partito, come la Direttrice della Casa Circondariale di allora aveva dichiarato già nell'ottobre 2024. La stessa struttura penitenziaria è finita davanti alla Corte Costituzionale e il XXI Rapporto di Antigone la indica come la struttura con le condizioni materiali peggiori d'Italia, 620 detenuti su 366 posti ( maggiori informazioni qui). Lo stesso scarto tra annunci e realtà torna su piazza Nannotti, dove ieri si è svolta l'iniziativa «Apriti Piazza – Chiusi i CPR», a un anno dal murale dedicato a Ousmane Sylla e Moussa Baldé, con la rete Florence Must Act e il sostegno di Cesvot. L'appuntamento è utile per rilanciare dentro le istituzioni entrambi i temi, quello dello spazio urbano abbandonato e della necessità di opporsi a ogni ipotesi di centro detentivo per migranti ( maggiori informazioni qui). Il 10 giugno Agripunk ha organizzato un presidio davanti alla Regione Toscana in piazza Duomo e l'ufficio del Presidente Giani ha preso in carico la richiesta di incontro. È un segnale, ma non basta, perché il 19 giugno ci sarà un nuovo accesso da parte dell'ufficiale giudiziario. Il tema non riguarda solo il Comune di Bucine e continueremo a sostenere questa lotta in tutti i modi possibili ( maggiori informazioni qui). Stessa logica per lo stadio Franchi, dove il 3 giugno è stata adottata la sesta variante al contratto di appalto dei lavori (Ambito B – Stralcio 1), su un contratto da circa 200 milioni di euro con scadenza PNRR al 31 dicembre 2026: sei modifiche in poco più di due anni dalla firma, con frequenza crescente, più ulteriori impegni di spesa per forniture elettriche e nuovi subappalti, tutto per via amministrativa senza alcun passaggio in Consiglio comunale né nel Quartiere 2 e nel pieno della trattativa sul project financing del secondo lotto, di cui non si dà alcuna informazione pubblica ( maggiori informazioni qui).
Lavoro
Lo sciopero del comparto cultura e il licenziamento di un sindacalista da parte di TIM, con il Comune che non vuole prendere posizione.
Il 12 giugno si è svolto lo sciopero generale del settore cultura, con presidio agli Uffizi: per noi la mobilitazione riguarda direttamente anche il Comune di Firenze. I servizi bibliotecari sono stati messi a gara per oltre 18 milioni di euro e nelle biblioteche comunali finiscono i soldi della tassa di soggiorno, cioè un servizio pubblico viene finanziato dall'overtourism con un appalto a tempo, senza adeguate tutele per chi ci opera da anni in condizioni precarie. Gli atti che avevamo proposto contro la trasformazione di MUS.E in Fondazione di partecipazione nel 2023 chiedevano esattamente quel che in questi giorni rivendica la piattaforma nazionale (reinternalizzazione e investimento sul personale diretto): porteremo nuovamente in Consiglio una serie di atti in questa direzione ( maggiori informazioni qui). Sul licenziamento di Simone Vivoli, Segretario Nazionale di FLMUniti-CUB licenziato da TIM per otto email sindacali, la Giunta ha risposto alla nostra interrogazione urgente elencando i contratti attivi con TIM (oltre 1,5 milioni di euro, con impegni fino al 2028) senza spendere una parola di solidarietà al lavoratore, senza impegnarsi ad aprire un'interlocuzione e senza rispondere alle domande sulle clausole a tutela della libertà sindacale negli appalti: un'amministrazione che «favorisce ogni utile interlocuzione» e aspetta di essere convocata, invece di prendere posizione, non esercita il peso politico che la sua condizione di cliente rilevante le darebbe ( maggiori informazioni qui).
Il racconto video della seduta del Consiglio dell'8 giugno 2026 è disponibile. qui.