La festa, dal 16 al 20 settembre
Immaginatevi questi cinque giorni come un villaggio, più che come una festa.
Dal 16 al 20 settembre 2026 · giardini del Teatro Cartiere Carrara · lungarno Aldo Moro 3, Firenze
Come arrivare
Da sapere

È uno spazio che Sinistra Progetto Comune mette a disposizione della città: non un punto di arrivo né un punto di partenza, ma un modo per stare insieme (contenuti, un piatto di pasta, dibattiti, un caffè, musica, spazi di socialità).
A Firenze siamo riuscite e riusciti a mantenere lo stesso progetto dal 2019 a oggi, come forza di opposizione alle Giunte di centrosinistra, per costruire una reale alternativa alle destre e allo stato di cose presenti.
Non riceviamo finanziamenti pubblici, non abbiamo amicizie «potenti» e non abbiamo nessuna realtà ricca alle spalle: venire da noi è già un modo per sostenerci. Aiutateci anche diffondendo la voce del villaggio.
Come è nata questa festa
Abbiamo iniziato a parlare di questa festa a giugno, provando a raccogliere le disponibilità e l’interesse di chi ci segue.
Nelle settimane estive abbiamo raccolto idee e proposte: troppe per soli cinque giorni, quindi stiamo già pensando a nuovi futuri appuntamenti.
Abbiamo tenuto due assemblee pubbliche per parlarne.
Dopo la festa avremo sicuramente modo di parlarne insieme e capire come continuare il percorso di Sinistra Progetto Comune.
Se ti incuriosisce cosa facciamo, se segui le nostre attività, se condividi le nostre proposte e il nostro modo di fare politica questa è un’occasione importante per aiutarci.
Il programma, giorno per giorno
Cinque giorni, due palchi, decine di appuntamenti: dibattiti, presentazioni di libri, teatro, proiezioni, concerti, libreria, spazi informativi.
Aiutaci a diffondere il programma, o l’evento che più ti interessa (anche con il copia-incolla: il cancelletto accanto all’orario dà il link diretto a ogni appuntamento). Le card per i social, una per appuntamento, sono in fondo al programma.
Abbiamo scelto di sfruttare tutto lo spazio che potevamo, purtroppo alcune iniziative sono in contemporanea tra loro, ma la vita di un villaggio non si esaurisce in una sola esperienza.
Tutti i giorni, nell’area della festa, è visitabile la mostra fotografica Presenze resistenti di Carlo Galletti (guarda la locandina).
Come abbiamo costruito il programma
Siamo partiti dalle proposte che ci sono arrivate e abbiamo scelto di evitare l’autoreferenzialità, anche perché ci troverete principalmente a fare servizio per far riuscire la festa.
Mancano tanti temi e i tempi sono sempre molto serrati.
I dibattiti vogliono essere un’occasione di stimolo e di spunto per il lavoro che faremo nei mesi successivi: inoltre ci piacerebbe che a fine dell’iniziativa, le persone si potessero ritrovare anche informalmente intorno ai tavoli per parlarne in libertà.
Grazie a chi ha avanzato idee che per ora non abbiamo potuto raccogliere, ma le recupereremo tutte!
E se nelle comunicazioni estive abbiamo saltato qualche passaggio scusateci e fateci sapere.
L’Arno non divide, unisce
Con Toscana SUP e SUP 4 All.
Iniziativa sul tratto del fiume di Firenze Sud, dove per secoli la Nave a Rovezzano ha traghettato le persone da una sponda all’altra: il fiume come passaggio e legame, non come confine. Iniziativa aperta a tutta la cittadinanza e pensata per essere accessibile anche a persone con disabilità, per tornare a usare uno spazio comune che la città ha smesso di frequentare.
Ritrovo e arrivo all’area della festa. L’attività è gratuita, ma per organizzarla è necessario prenotarsi: si scrive a info@toscanasup.org entro le 16:00 di lunedì 14 settembre.
La Divisione Arno e l’attualità dell’antifascismo
Vania Bagni (presidente ANPI Firenze), Firenze Antifascista, Paolo Mencarelli (docente del Liceo classico Galileo-Michelangiolo), Fabio Olmastroni (segretario ANPPIA Firenze). Coordina Lorenzo Palandri (Sinistra Progetto Comune).
L’antifascismo non può essere solo memoria, deve essere un’indicazione per il presente e il futuro. Deve essere un patrimonio comune alla comune attività politica, nel rispetto delle diverse forme in cui viene praticato ogni giorno sui territori, in alternativa alle discriminazioni e alle prevaricazioni. In apertura della festa ci prendiamo un’ora per esplicitare le ragioni che ci hanno portato a scegliere i nomi di Sinigaglia e Gracco, perché l’Arno non è solo il principale corso d’acqua della città e un bene comune, è anche il nome della divisione partigiana protagonista della Liberazione di Firenze, per continuare a insorgere al suono della Martinella.
Cultura, lavoro e Città
Martina Agnoletti (presidente Tempo Reale), Fulvio Cervini (professore di Storia dell’arte e direttore SAGAS Unifi), Francesca Doveri e Gaia Ravalli (Mi Riconosci?), Marco Parri (direttore Orchestra Regionale della Toscana). Con un contributo di Cristiano Chiarot, già sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Introduce e coordina Lorenzo Fantoni (Sinistra Progetto Comune).
Un momento messo a disposizione della città: non un’assemblea, ma uno spazio in cui raccogliere il punto di vista di chi ogni giorno lotta per garantire il diritto alla cultura, fatto della creatività e del sapere di classi lavoratrici spesso dimenticate, nella frammentazione del quotidiano e tra costanti emergenze. La creatività non è fuga né evasione, ma parte della nostra realtà: vogliamo discutere della sua funzione, in relazione al tessuto urbano.
Chi paga il gratis?
Introduzione al gratuitismo: una teoria politica per la sinistra del XXI secolo. Nata online tra meme e citazioni di Mark Fisher, la corrente gratuitista propone di sottrarre al mercato i bisogni fondamentali rivendicandone la piena gratuità. Un incontro con chi lo sta costruendo, dentro e fuori i movimenti, per discutere collettivamente se si tratta di utopia o di progettazione.
Cultura, lavoro e disegno
Alberto Pagliaro (fumettista), Omar Rashid (produttore e regista di «Generazione Fumetto»). Coordina Chiara Peruzzi (studentessa dell’Accademia di Belle Arti).
Il mercato del fumetto in Italia è cresciuto del 196% rispetto al 2019 e Lucca Comics & Games ha superato i 280mila biglietti nel 2025. Al tempo stesso la ricerca sulla filiera promossa dal Ministero della Cultura nel 2023 dice che il 42% guadagna meno di cinquemila euro l’anno e che quasi sette autori su dieci hanno rifiutato una pubblicazione perché il contratto era insostenibile. Non esiste un contratto collettivo, la partita IVA è la regola, l’80% non incassa nulla oltre l’anticipo.
Alberto Pagliaro, fiorentino, classe 1972, disegna soprattutto per il mercato francese (Casterman, Delcourt, Dargaud) con serie come Les enquêtes de Chloé, La Mano e Hitler est mort!; in Italia ha lavorato per Sergio Bonelli Editore (Dylan Dog Color Fest) e Coconino Press, e ha adattato a fumetti opere liriche per il Teatro Comunale di Modena. Attualmente, tra le diverse collaborazioni, sta anche lavorando a Hellboy.
Restituzione dal Quartiere 1
A cura di Francesca Lupo (Sinistra Progetto Comune).
La guerra vista dagli occhi delle donne
Con Luca Corsi, Rossella Mugnai e Fiorella Soldi (regia). Fonico Renato Nappini.
Tre storie vere. Non racconteremo soltanto fatti storici o date, ma vite, scelte e sacrifici di persone che hanno vissuto sulla propria pelle gli orrori della guerra.
Proiezione di «Generazione Fumetto»
Di Omar Rashid (produttore e regista).
Documentario di 94 minuti sul fumetto italiano di oggi, raccontato da sette autrici e autori che l’hanno portato da linguaggio di nicchia a fenomeno di massa: Zerocalcare, Sara Pichelli, Sio, Mirka Andolfo, Maicol & Mirco, Rita Petruccioli, Giacomo Bevilacqua. Una generazione cresciuta con internet, che ha costruito il proprio pubblico senza il filtro di un editore, e un mestiere che cambia mentre il fumetto passa da lettura usa e getta a libro da tenere. Presentato a Lucca Comics & Games e al Comicon di Napoli, in sala a maggio 2026.
Saphosphere
Saphosphere si muove in un orizzonte musicale senza regole, passando dal pop all’elettronica con la disinvoltura di chi balla in uno spazio sicuro fatto di sorellanza e cura. Incursioni musicali pensate per creare connessioni e dare a tuttə la libertà di esprimersi, muoversi, parlare, all’interno di una sfera dove ogni personalità è benvenuta.
Come promuovere una cultura di pace
Donne insieme per la pace — Firenze, Pietro Domenico Giovannoni (Fondazione Ernesto Balducci), Chiara Lombardo (fra i promotori della Camminata silenziosa per la pace, Firenze 2025), Giampaolo Pancetti (Movimento Spiritualità Sovversiva della Nonviolenza). Introduce e coordina Maddalena Ciompi (Sinistra Progetto Comune).
La politica spesso rimuove le sue responsabilità, delegando al dialogo religioso il tema della pace. Una riflessione a partire dall’impegno pratico del territorio, per capire da dove nasce la spinta delle persone e quali sono le esigenze a cui i sistemi di potere non riescono a dare risposta.
Suonatori della Leggera: chi ama la guerra sono omini tristi
Musica popolare della Val di Sieve, del Casentino e del Valdarno di Sopra: lə musicistə dell’associazione La Leggera di Rufina raccolgono da oltre vent’anni canti e sonate da ballo della tradizione orale, imparati dalle persone più anziane di quelle valli. Fisarmonica, organetto, violino, clarinetto, ottoni, violoncello, flauto e chitarra: la musica delle aie e delle osterie, non quella da vetrina. Uno spettacolo di canti contro la guerra.
Cultura di pace: Islam e Palestina
Izzedin Elzir (imam), Barbara Fantoni (Associazione di Amicizia Italo-Palestinese), Giovani Palestinesi, Manfredi Lo Sauro (ARCI Firenze). Introduce e coordina Benedicta Djumpah (Sinistra Progetto Comune).
Nel corso degli ultimi decenni si è sviluppata una forte islamofobia in Occidente, mentre in Palestina la dimensione religiosa ha assunto sempre più centralità, senza adeguate riflessioni in ambito politico, almeno nella sinistra europea e italiana. Iniziamo a parlarne, a partire da chi vive sul territorio e partecipa alle lotte quotidiane, pensando anche alle trasformazioni che attraversano le nuove generazioni.
Restituzione dal Quartiere 2
A cura di Lorenzo Palandri (Sinistra Progetto Comune).
Restare umani, la Palestina e noi
Maria Elena Delia (Global Sumud Flotilla), Firenze per la Palestina e BDS Firenze, Moni Ovadia (attore, attivista e intellettuale). Introduce e coordina Riccardo Pinzauti (Novaradio).
Le mobilitazioni per il popolo palestinese hanno scosso le società occidentali, anche a Firenze. È una questione che parla dell’impunità del potere e non si esaurisce nell’indignazione: gli interessi economici in gioco attraversano più livelli, ed è lì che il boicottaggio prova a incidere. Facciamo il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive di lotta.
Proiezione di «Spazio Libero»
Mediometraggio indipendente (52 minuti), una produzione Compagnia da Tre Soldi. Teresa e Filippo, due studenti universitari, intraprendono un viaggio-inchiesta sullo spazio urbano e la turistificazione, dal centro storico ridotto a parco giochi per turisti mordi-e-fuggi fino alle periferie dimenticate, fra guide turistiche, residenti esiliati e urbaniste che raccontano l’espulsione degli abitanti dalla città.
Lucio Leoni in concerto
Cantautore romano, classe 1981: dalla tradizione popolare al teatro canzone, dal folk al rap, con testi che tengono insieme poesia, passione e ironia. Esordio con Lorem Ipsum (2015), poi Il lupo cattivo (2017, Premio Freak Antoni del MEI e oltre sessanta concerti) e Dove sei in due parti (2020); ha aperto per Zen Circus, Motta, Giovanni Truppi e Frankie hi-nrg mc. Sul palco da solo, chitarra e voce.
TARI, acqua pubblica, servizi ambientali e distribuzione del gas: parliamo della multiutility
Erika Di Michele (autrice di una tesi sulla multiutility della Toscana). Assemblea pubblica, invito rivolto a comitati, organizzazioni sindacali e realtà territoriali.
Il conto dei rifiuti cresce di un terzo in cinque anni, il debito del gestore passa da 323 a 869 milioni in un anno, gli investimenti restano fermi, e le decisioni che contano non passano dai Consigli comunali. Acqua, rifiuti e gas sono servizi pubblici, non gruppi finanziari.
L’uomo a due dimensioni. Tecnici e mondo del lavoro a Reggio Emilia nei lunghi anni Settanta
Presentazione del libro con l’autore Christian De Vito, Collettivo di Fabbrica ex GKN, Giulia Malavasi (storica). Introduce e coordina Francesca Lupo (Sinistra Progetto Comune).
Il libro (New Digital Frontiers, 2025) racconta le figure dei «tecnici sociali» — chi lavorava in medicina, in infermeria, in psicologia, nei servizi — che a Reggio Emilia, tra gli anni Sessanta e Settanta, scelsero di stare dalla parte delle lotte per la salute in fabbrica, nell’assistenza psichiatrica e nelle scuole dell’infanzia: in bilico tra la funzione di chi applica le norme e quella di chi sta al fianco delle classi subalterne, con istituzioni locali che per una stagione sostennero quella scelta, fino all’involuzione avviata nel 1973-74. Una storia costruita su verbali, delibere e interviste a chi ne fu protagonista, che parla al presente: cosa possono fare oggi i saperi tecnici dentro un conflitto come quello della ex GKN.
Con la cultura (non) si mangia e si resiste: realtà culturali queer a confronto
Valerio Bellini (Ultracorpi Firenze), SARABAMBA (collettivo queertech fiorentino), Elena Terramoccia (psicologa e attivista IREOS). Introduce e coordina Pietro Poggi (Sinistra Progetto Comune).
Quando la cultura diventa strumento per raccontare se stessi, fare rete e costruire una comunità. Tre realtà Queer sul palco per raccontare e confrontarsi su come la cultura possa essere strumento non solo di «elevazione spirituale», ma per costruire spazi sicuri e creare reti tra realtà e persone in un contesto in cui la comunità LGBTQIA+ è sotto attacco.
Operaia
Presentazione della rivista con Lorenzo Gasparini (fondatore).
Operaia è una rivista fondata da Lorenzo Gasparini e Domenico Mangiacapra, nata da una constatazione semplice: del lavoro si parla poco, e quasi mai dal punto di vista di chi lavora. Racconta operai di fabbrica, lavoratrici e lavoratori precari, e riprende il filo delle lotte degli anni Settanta per chiedersi che cosa tenga insieme una classe lavoratrice frammentata dagli appalti e dalla dispersione dei luoghi di lavoro. Una serata per farsi raccontare com’è fatta, e perché è servita.
Restituzione dal Quartiere 3
A cura di Lorenzo Fantoni (Sinistra Progetto Comune).
Dalle Apuane all’Arno: a difesa dei territori
Gianluca Briccolani (Apuane Libere), Erika Di Michele (Assemblea No KEU), Tommaso Pucci (SUP Arno). Introduce e coordina Leonardo Masi (consigliere comunale Buongiorno Empoli).
Il marmo che riveste Santa Maria del Fiore viene dalle Apuane, e la responsabilità di come viene estratto è anche di Firenze: a maggio abbiamo depositato in Consiglio comunale una risoluzione sulla riapertura di due cave in Valle di Arnetola, dismesse da oltre sessant’anni e ormai rinaturalizzate, sopra un abisso le cui acque riemergono alla sorgente del Frigido. Il KEU ha mostrato i costi ambientali e sociali di un modello di sviluppo che contestiamo. L’Arno è per noi un bene comune, su cui si fanno promesse da anni senza azioni concrete. Ne ragioniamo sapendo che la Città è collegata con il resto del territorio e che il tempo per rimediare alla devastazione ambientale è già scaduto.
Incontro con Guy, attivista ebreo israeliano del gruppo Tajusch («Vivere insieme»)
A cura di Assopace Palestina Firenze e Firenze per la Palestina. In inglese, con traduzione simultanea.
Guy è un attivista ebreo israeliano del gruppo Tajusch, «Vivere insieme», che da anni sta accanto alle comunità palestinesi della Cisgiordania. A Firenze è già venuto a raccontarlo, anche in Commissione al Comune, con filmati e immagini delle aggressioni dellə colonə contro le case e i villaggi palestinesi. Alla festa parlerà di cosa succede oggi in Cisgiordania, delle incursioni dellə colonə e di chi, dentro Israele, si oppone: un’ora e mezza di racconto e di domande, anche dal pubblico.
Spleen in concerto
Quattro ventenni di Firenze — Samuele Riccucci (chitarra e voce), Olmo Fantini (chitarra), Alberto Sanna (basso), Matteo Innocenti (batteria) — tra grunge, alt-rock anni Novanta e post-punk con qualche deriva stoner. Nati come duo nel 2019, dal 2024 incidono per Contemporecords, l’etichetta fiorentina che negli anni Ottanta firmò Litfiba e Diaframma: due EP, Dystopic School e What’s Behind the Sun, e una data all’Hope and Anchor di Londra. Sul palco pezzi propri, volume alto.
Ambiente urbano: vivere la Città
Collettivo Criticity, Daniela Festa (giurista e geografa urbana), Carlotta Galletti (presidente FIAIP Firenze-Prato-Pistoia), Grazia Galli (Associazione Progetto Firenze), Chiara Rizzica (architetta, esperta di politiche e progetti di abitare sociale). Coordina Roberta Destrero (Sinistra Progetto Comune).
Abitare la città è partecipare alle sue trasformazioni. Quando si parla di crisi della democrazia si parla anche di questo: della crisi della partecipazione alle scelte che decidono come cambia la città in cui viviamo. Da anni le trasformazioni urbane si condividono sempre meno con la cittadinanza, e i recenti scandali, insieme alla moltiplicazione di comitati e reti di residenti in tutta Italia che protestano sulle scelte urbanistiche, sono il segno di un bisogno preciso: riprendersi gli spazi della partecipazione.
Un laboratorio aperto, per scambiare informazioni, mappare le lotte in corso e condividere i risultati dei laboratori sull’ex OGR tenuti quest’anno in maniera spontanea, che hanno prodotto un documento di analisi e immaginato collettivamente un progetto alternativo.
Pranzo di autofinanziamento
Menù fisso a prezzo popolare, su prenotazione. Si prenota per mail a info@sinistraprogettocomune.it, oppure con un messaggio WhatsApp, Telegram o SMS al 371 425 5578: il numero non riceve telefonate.
Cultura no-profit: cosa è e come farla
Antonio Bagni (Lumen), Natalia Bavar (Instabile), Pietro Cardelli (ARCI Firenze), Simone Giuliani (Glue). Coordina Silvia Baracani (Sinistra Progetto Comune).
Un parco urbano recuperato, un chapiteau itinerante, una rete storica di circoli, un club di musica dal vivo: quattro modi di fare cultura senza il profitto come fine, che quest’anno si sono trovati a fare i conti con lo stesso apparato di controlli. Non «cos’è» in astratto, ma cosa è successo nell’ultimo anno a chi la fa sul serio, da un manifesto pubblico contro controlli giudicati insostenibili a una raccolta firme per difendere uno spazio a rischio chiusura. Da qui la domanda pratica: come si organizza, si sostiene, si rivendica un modello che non risponde alla logica del profitto.
Il capitalismo non è naturale: crisi, conflitto e pratiche di liberazione
Dario Furnari (USB Firenze), Clara Mattei (economista), Alessandro Volpi (storico). Introduce e coordina Sergio Chiacchella (Sinistra Progetto Comune).
Lo scenario globale è caratterizzato da crescenti disuguaglianze, una società in cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Il rapporto Oxfam del 2026 ci dice che i 12 miliardari più ricchi del mondo possiedono più ricchezza della metà più povera dell’umanità, ovvero 4 miliardi di persone. In questo contesto l’economia che ci viene presentata come una disciplina pura e apolitica, scientifica, neutrale ed esatta, ha in realtà il ruolo di convincerci che non esistano alternative al capitalismo.
D’altra parte negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un ruolo sempre maggiore della finanza rispetto all’economia reale ed oggi la guerra finanziaria, interna al sistema capitalistico, partita dagli Stati Uniti ma estesa a livello mondiale, può mettere in crisi il capitalismo stesso con scenari inediti e imprevedibili. Esistono spazi per uscire da questa narrazione? Quali strumenti e pratiche di consapevolezza e protagonismo possiamo individuare?
Immaginari urbani dominanti e alternativi. Prospettive giovanili su Firenze
Presentazione del libro con l’autrice Costanza Gasparo, Lotar Sanchez (Sinistra Progetto Comune), Zoe Vicentini (precaria della scuola). Introduce e coordina Peter Wood (Sinistra Progetto Comune).
Firenze si racconta con poche immagini ricorrenti: la città d’arte, la vetrina, il brand. Sono immaginari che non descrivono la città, la governano: stabiliscono cosa è decoro e cosa è degrado, quali spazi meritano un investimento e quali no, chi ha diritto ad abitarla. Il libro prova a smontarli e a cercare gli immaginari alternativi che già esistono nelle pratiche di chi la città la vive e la attraversa.
Il crimine dei crimini. Dalla Convenzione ONU del 1948 alla Striscia di Gaza
Presentazione del libro con l’autore Massimo Lensi, Lorenzo Fargnoli (Left), Alessandro Tinti (Sinistra Progetto Comune). Introduce e coordina Giulia Marmo (Sinistra Progetto Comune).
Il libro (edizioni Left) parte dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 9 dicembre 1948, che ha definito il genocidio e lo ha reso il «crimine dei crimini», e arriva alla Striscia di Gaza: cosa dice il diritto internazionale, chi deve applicarlo e perché l’Italia non si è ancora dotata di un codice organico dei crimini internazionali, quello che il Consiglio comunale di Firenze ha chiesto al Governo con una risoluzione approvata a maggio.
Restituzione dal Quartiere 5
A cura di Thomas Maerten (Sinistra Progetto Comune).
Dove vanno le nostre città? Un dibattito per l’abitare fuori dalla mercificazione
Chiara Capretti (consigliera di Municipalità di Napoli), Pietro Pierri (Unione Inquilini), Monica Sgherri (Rete Antisfratto), Stefania Valbonesi (giornalista di thedotcultura). Introduce e coordina Thomas Maerten (Sinistra Progetto Comune).
Il diritto alla casa è tornato al centro del dibattito pubblico, dentro una falsa alternativa. Da una parte il Piano Casa del Governo Meloni, che garantisce margini di profitto a chi dell’abitare fa un business, non un alloggio a chi non ce l’ha. Dall’altra, nelle città amministrate dal centrosinistra, turistificazione, gentrificazione, svendita di case popolari, patrimonio pubblico ridotto a merce di scambio. Le Quinte, Cubo Nero, Montedomini a Firenze; B&B, sfratti e caro affitti a Napoli. Chi sono i nemici della città pubblica, con quali strumenti si combattono, come organizzarsi: ne discutiamo con chi è stato in prima linea nelle lotte per la casa e con chi, dentro le istituzioni, ha portato una voce diversa da quella del partito unico dei palazzinari.
Lorenzo Orsetti: internazionalismo e solidarietà in tempi di genocidio
Sandra Carpi Lapi (Coordinamento fiorentino contro il riarmo), Alberto Mazzoni (ricercatore), Alessandro Orsetti (attivista sociale, conoscitore della causa kurda, padre di Lorenzo «Orso», morto in Siria nel 2019). Introduce e coordina Marco Fantechi (Associazione di Amicizia Italia-Cuba Firenze).
Lorenzo Orsetti, fiorentino, cuoco e sommelier, partì per il Rojava nel settembre 2017 e cadde il 18 marzo 2019 a Baghouz, in Siria, nell’ultima battaglia contro l’Isis: aveva trentatré anni ed è un partigiano di Rifredi. Non è stato un gesto individuale, ma l’adesione a una lotta internazionalista, che oggi più che mai è anche una domanda pratica: che cosa lega le lotte dei popoli nel mondo con le politiche di guerra sul nostro territorio (dal Comando NATO di Rovezzano alle basi militari di Pisa e Livorno).
Malasuerte Firenze Sud in concerto
Punk di Firenze Sud dal settembre 1997, nato dentro il CPA e mai uscito dalla sua logica: Mitra alla voce, Puma e Boia alle chitarre, Palo al basso, Carlo alla batteria. Demo autoprodotti e autofinanziati, palchi condivisi con Gang, Banda Bassotti e Sud Sound System. Canzoni su solidarietà, lotte, diritti sul lavoro e antifascismo di ieri e di oggi: chi conosce il quartiere sa già i cori.
La privatizzazione dei servizi: il trasporto pubblico
Leonardo Becheri (PRC), Niccolò Bonini (PAP), Claudio Gani (Filt CGIL), Luca Giordano (Cobas Ataf), Ivan Maddaluni (CUB Trasporti). Introduce e coordina Bianca Galmarini (Possibile).
La privatizzazione di ATAF, la gara unica regionale del trasporto pubblico locale di linea su gomma, la situazione all’interno del comparto ferroviario: sono temi che riguardano un diritto fondamentale compromesso, come quello alla mobilità, e una classe lavoratrice sempre più esposta da appalti, privatizzazioni e grandi interessi economici, incrociando le politiche di guerra.
Viola Fun, in occasione di Fiorentina – Napoli
Con Leonardo Petri e Andrea Vignolini.
Alle 13:30, a partita ancora in corso, comincia il pranzo di autofinanziamento: si può mangiare seguendo la partita, su prenotazione.
Pranzo di autofinanziamento
Menù fisso a prezzo popolare, su prenotazione. Si prenota per mail a info@sinistraprogettocomune.it, oppure con un messaggio WhatsApp, Telegram o SMS al 371 425 5578: il numero non riceve telefonate.
Il calcio è potere. Una storia critica dei mondiali da Mussolini a Trump
Presentazione del libro con l’autore Luca Pisapia, Maria Chiara Cantini (Collettivo Brancaleone Aps), Pippo Russo (sociologo). Introduce e coordina Alessandro Zabban (Sinistra Progetto Comune).
Il libro (Einaudi, 2026) legge un secolo di Campionati del mondo come storia del potere: dai Mondiali del 1934 usati dal fascismo come vetrina fino al Qatar del 2022 e agli Stati Uniti di Trump del 2026, con la FIFA trasformata da organismo burocratico in multinazionale che amministra una religione planetaria. La tesi è netta: il calcio è il prodotto dell’industria culturale che meglio rappresenta la vittoria del capitale nel conflitto contro il lavoro. Luca Pisapia scrive di sport e politica per Internazionale.
Sanità pubblica e politiche sociosanitarie: al fianco delle mobilitazioni
Emanuela Bavazzano (Medicina Democratica), Cooperativa Le Rose, Gavino Maciocco (Salute internazionale), Paola Sabatini (CUB Sanità). Introduce e coordina Giulia Napoli (Sinistra Progetto Comune).
La sanità pubblica e i servizi sociosanitari territoriali sono sotto attacco da tempo: spinte di fatto verso il privato, esternalizzazioni, mancate prese in carico (servizi – prestazioni e non progetti personalizzati), personale che manca o che lavora in appalto (precariato), presidi territoriali che chiudono o si aprono restando contenitori vuoti. Mettiamo intorno a un tavolo competenze, esperienze e testimonianze.
Lavoro in appalto e atomizzazione del sistema produttivo
Mario Carluccio (USB), Marta Fana (economista), Laura Scalia (CGIL Firenze). Introduce e coordina Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune).
Appalti, subappalti, cooperative, piattaforme: la stessa attività produttiva viene spezzata in una catena di aziende diverse, e con essa si frammentano contratti, salari, sicurezza e la possibilità stessa di organizzarsi. Non è un effetto collaterale, è un modello. Il tema riguarda pubblico e privato, città e provincia. Tante sono le vertenze aperte, ma tutte stanno dentro un quadro complessivo da riconoscere e superare.
L’esecuzione penale davanti alla Costituzione: il caso di Sollicciano
Sara Nocentini (Gruppo Foucault), Michele Passione (avvocato), Giovanni Maria Pavarin (Garante dei diritti dei detenuti di Trento, già magistrato di sorveglianza), Enrico Vincenzini (presidente Antigone Toscana). Introduce e coordina Francesco Pini (Lady Radio).
Le condizioni degradanti del carcere di Sollicciano sono ormai conclamate: dagli sconti di pena riconosciuti per detenzione in condizioni disumane, dal sequestro di sette sezioni con il trasferimento improvviso delle persone detenute, dal sovraffollamento che si trasferisce ad altri istituti e dal quesito pendente davanti alla Corte Costituzionale, che il 22 settembre si pronuncerà sulla legittimità di una detenzione che viola la dignità della persona. Il caso Sollicciano non riguarda un istituto, ma tutte le istituzioni, la città e l’esecuzione penale nel suo insieme: è necessario tenere vivo il dibattito oltre le singole emergenze.
Antispecismo e diritti degli animali
Comitato EcoCarrozze – Tradizione Sostenibile e Agripunk ETS.
Lo sfruttamento delle persone sulle persone, del pianeta e degli animali sono parte di un modello di sviluppo insostenibile che lega diversi aspetti insieme tra loro. Abbiamo chiesto a due realtà importanti di raccontare quanto di concreto stanno facendo, guardando alla Città di Firenze e al territorio meno urbanizzato, perché sono questioni che hanno avuto spazio all’interno di Palazzo Vecchio.
Restituzione dal Quartiere 4
A cura di Giulia Marmo (Sinistra Progetto Comune).
Le lotte, la comunicazione, internet: a 25 anni da Genova
Daniele Bianchini (Novaradio), CPA Firenze Sud, Igor Falcomatà (consulente informatico), Next Emerson. Introduce e coordina Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune).
Le decisioni recenti del governo USA confermano quanto internet sia cambiato negli ultimi decenni, insieme ai sistemi di comunicazione. Con l’occasione dei fatti del 2001 vogliamo costruire una riflessione sugli strumenti usati da chi non si rassegna allo stato di cose presenti. Informazione e immaginario si legano fortemente, definiscono come stiamo e influiscono sui rapporti di forza.
DJ Pinci
Con Giacomo Trombi alla console.
«Un Trombi quasi cinquantenne che ha finalmente scoperto che ballare non è edonismo Reaganiano mette i dischi a una festa di estrema sinistra: cosa mai potrà andar storto?»
Tereškova in concerto
Punk di Firenze nato in piazza Santo Spirito il 25 aprile 2021: Lucia alla voce, Marco alla chitarra, Carlo al basso, Adele alla batteria, tre su quattro di mestiere in biblioteca. Lo chiamano «punkrocket», tra Ramones e Misfits e la scena anarchica inglese, con testi contro il sistema neoliberista, il maschilismo e il precariato. Il primo album, omonimo, è uscito nell’ottobre 2024: sul palco tutti pezzi originali, mezz’ora abbondante. Il nome viene da Valentina Tereškova, la prima donna nello spazio.
Perché i palchi si chiamano Sinigaglia e Gracco
Alessandro Sinigaglia: fiorentino, classe 1902, meccanico, comunista dal 1926, esule in Francia dal 1928, poi in Unione Sovietica e in Spagna, dove combatte come ufficiale su un incrociatore repubblicano. Arrestato nel 1940 e consegnato ai fascisti, è confinato a Ventotene fino all’agosto del 1943. Tornato in Toscana dopo l’armistizio comanda una formazione gappista con il nome di battaglia «Vittorio». Lo uccide la banda Carità il 13 febbraio 1944, in un agguato, sulla porta di una trattoria di via Pandolfini. Medaglia d’argento al valor militare alla memoria.
Angiolo Gracci, «Gracco»: livornese, classe 1920, sottotenente della Guardia di Finanza, dopo l’8 settembre sale in montagna come capo di stato maggiore della brigata d’assalto intitolata proprio a Sinigaglia, e dopo la battaglia di Pian d’Albero ne diventa comandante. Con la Divisione Arno partecipa alla liberazione di Firenze; ferito in combattimento, rifiuta con tutta la brigata l’ordine alleato di scioglimento e disarmo. Medaglia d’argento al valor militare, avvocato di militanti di sinistra, nel 1974 fonda il movimento «La Resistenza continua». Muore a Firenze nel 2004.
I due nomi non stanno accanto per caso: la brigata comandata da Gracco portava il nome di Sinigaglia, e la Divisione Arno che li tiene insieme è la stessa da cui parte la festa, il mercoledì pomeriggio.
Le card da condividere, appuntamento per appuntamento
Un kit per chi vuole far girare la festa, persone e realtà: per ogni appuntamento le slide per Instagram (formato 4:5) e l’immagine quadrata da mandare su WhatsApp. Tocca un’immagine per aprirla a piena grandezza e salvarla. Le card sono di Silvia Baracani, il disegno è di Maya Boll.
Tutta la festa
16-20 settembre — Il manifesto, per invitare a tutti e cinque i giorni
Mercoledì 16 settembre
17:00 · Palco Gracco — La Divisione Arno e l’attualità dell’antifascismo
Giovedì 17 settembre
18:00 · Palco Sinigaglia — Come promuovere una cultura di pace
19:30 · Palco Sinigaglia — Cultura di pace: Islam e Palestina
21:00 · Palco Sinigaglia — Restare umani, la Palestina e noi
22:30 · Palco Sinigaglia — Lucio Leoni in concerto
Venerdì 18 settembre
18:30 · Palco Gracco — Con la cultura (non) si mangia e si resiste
Sabato 19 settembre
16:00 · Palco Gracco — Cultura no-profit: cosa è e come farla
18:30 · Palco Sinigaglia — Immaginari urbani dominanti e alternativi. Prospettive giovanili su Firenze
21:00 · Palco Gracco — Lorenzo Orsetti: internazionalismo e solidarietà
22:30 · Palco Sinigaglia — Malasuerte Firenze Sud in concerto
Domenica 20 settembre
10:30 · Palco Sinigaglia — La privatizzazione dei servizi: il trasporto pubblico
16:00 · Palco Sinigaglia — Sanità pubblica e politiche sociosanitarie
17:00 · Palco Gracco — Lavoro in appalto e atomizzazione del sistema produttivo
19:00 · Palco Gracco — Antispecismo e diritti degli animali
A cena
Il ristorante è aperto tutte le sere e per la cena non serve prenotare. Sabato e domenica si mangia anche a pranzo, a menù fisso e a prezzo popolare su prenotazione: si prenota per mail a info@sinistraprogettocomune.it, oppure con un messaggio WhatsApp, Telegram o SMS al 371 425 5578 (il numero non riceve telefonate).
Alla birreria sociale si può passare anche solo per bere qualcosa senza sedersi a tavola per la cena.
Il menù è attraversato dalle contraddizioni in cui si trova la nostra società: non è esclusivamente vegano e vegetariano, ma prova a offrire soluzioni a chi fa scelte consapevoli anche sul piano dell’alimentazione.
Abbiamo voluto tenere conto di intolleranze e allergie, senza rinunciare alla cucina tradizionale del territorio, o a soluzioni più contemporanee.
Cinque modi per esserci
Un villaggio non si costruisce da solo: vive di chi lo attraversa. A pochi giorni dall’apertura, la cosa che ci serve di più è che la voce giri. Ecco cinque modi per esserci.
Fai girare la voce
Il passaparola vale più di qualsiasi pubblicità: parlane con chi conosci, condividi l’evento, attacca il manifesto dove puoi, lascia qualche volantino al circolo, al bar, in portineria. E porta con te chi una festa così non l’ha mai vista.
C’è una card per ogni appuntamento: scegli quello che ti interessa di più e mandalo a chi potrebbe venire.
Scegli una card da condividere → Condividi l’evento su Facebook →- Programma completo (PDF) — da stampare o da allegare a una mail: sei pagine, una per giornata, 250 KB
- Volantino A5 fronte-retro (PDF) — da stampare in casa o in copisteria, 1,5 MB
- Manifesto per la stampa (PDF) — formato grande, 2,7 MB
- Manifesto in immagine (JPG) — per WhatsApp, Telegram e le reti sociali
- Versione quadrata (JPG) — per le storie e i post sui social
Il programma da incollare in una mail
Non tutte le persone stanno sui social o aprono un allegato. Qui sotto c’è il programma completo in testo semplice: si copia con un clic, si incolla nel corpo di una mail e si inoltra così com’è, senza allegati. Per stampare o per allegare un file c’è il PDF qui sopra.
Guarda il testo, o selezionalo a mano
Sto preparando il testo…
Passa alla festa
Una cena, un dibattito, una presentazione, un concerto — o tutti e cinque i giorni. La festa è aperta a tutta la città: non serve essere iscritte o iscritti a niente, non serve prenotare (tranne che per i pranzi di sabato e domenica), basta avere voglia di stare insieme.
Uno spazio per associazioni, comitati e collettivi
La festa è a disposizione anche di chi, in città, si organizza: un’associazione, un comitato di quartiere, un collettivo, una vertenza. Puoi avere un tavolo per i tuoi materiali, un momento per presentare quello che fai o semplicemente un posto in cui incontrare chi passa. Non chiediamo niente in cambio, se non di stare dentro lo spirito del villaggio.
Proponi uno spazio →Una donazione per la sfida
La festa è una sfida economica e organizzativa: abbiamo scelto di pubblicizzarla con spese importanti. Se vi va di aiutarci potete sostenerci con una donazione, con un bonifico intestato a Sinistra Progetto Comune, causale donazione festa.
IBAN IT10 Z010 3038 1000 0000 4129 719 (Banca MPS)
Grazie a chi ha dato disponibilità
Grazie per le disponibilità a fare militanza e servizio durante la festa: questo era il form, ma lo abbiamo chiuso per organizzarci al meglio. Se volete aggiungervi scriveteci una mail a palagixfirenze@gmail.com o a info@sinistraprogettocomune.it, e ci vediamo comunque alla festa. Ma soprattutto aiutateci a far girare la voce.
Per chi farà servizio in cucina abbiamo previsto un appuntamento di informazione sulle regole igieniche da rispettare (la certificazione HACCP): è sabato 12 settembre, la mattina, al Campino. Se vuoi partecipare scrivi a palagixfirenze@gmail.com.
Indossa la festa
Il disegno di Maya Boll si può anche indossare, con un preordine a spreco zero: si stampa solo quello che viene ordinato — niente scorte, niente magazzino — in serigrafia da Colla, e si vende da Lofoio. Tutta filiera fiorentina, e ogni maglietta sostiene i cinque giorni della festa. Si ritirano alla festa, dal 16 al 20 settembre.
Due versioni: le colorate — ruggine, prugna, bacca — a 15 euro, e le bianche, con il disegno in nero, a 12 euro, in maglietta o canotta. Tutte dalla S alla XXL, linea dritta o svasata: sono per tutte le tipologie di corpi. I preordini sono chiusi. Verificheremo se sarà possibile avere qualche taglia in più.
Dove siamo
Ai giardini del Teatro Cartiere Carrara, in lungarno Aldo Moro 3, Firenze. Apri la mappa (OpenStreetMap) →
Ci vediamo alla festa, dal 16 al 20 settembre. Vi aspettiamo — e portate qualcunə con voi.












































































































