7 Giugno 2026
La settimana del Consiglio comunale - tra TARI opache, affitti brevi approvati, case popolari all'asta e la lotta contro l'autonomia differenziata.
TARI, Plures e accesso civico
Il 1° giugno 2026 Plures ha annunciato l'approvazione del nuovo bilancio 2025, quello che sostituisce il bilancio ritirato a fine aprile dopo essere stato presentato trionfalmente. Quello che abbiamo letto è un comunicato promozionale: non abbiamo il bilancio, non sappiamo come è stato risolto il problema contabile che ha causato il ritiro. Il Comune di Firenze è il primo socio con il 36,8% del capitale, la Giunta Funaro deve avere accesso a quei documenti, ma al Consiglio non è arrivato nulla (maggiori informazioni qui).
Nel frattempo è arrivata la risposta alla nostra richiesta di accesso civico ad ATO Toscana Centro: Plures si era formalmente opposta, sostenendo tra l'altro che i dati tariffari del servizio rifiuti costituirebbero "informazioni privilegiate" ai sensi del regolamento europeo sugli abusi di mercato, e che la divulgazione potrebbe danneggiare la propria immagine aziendale. ATO non ha accolto queste impostazioni. Lunedì discuteremo in aula un question time: il Comune non può ignorare le argomentazioni con cui la propria partecipata oppone la trasparenza (maggiori informazioni qui).
Tutti i materiali raccolti su TARI e Plures sono in un fascicolo dedicato (qui), mentre nella prossima mail dovrebbe essere pronto quello a cui stiamo lavorando sul tema generale della multiutility.
Affitti brevi, rendita e Consiglio
Giovedì 4 giugno 2026 il Consiglio comunale ha votato il regolamento sulle locazioni turistiche brevi. Nelle settimane precedenti avevamo depositato dodici emendamenti: erano proposte che andavano dalla distinzione tra chi affitta una stanza in casa propria e chi gestisce decine di appartamenti in regime industriale, all'estensione del monitoraggio ai Quartieri dove la crescita del fenomeno è più recente, fino a soglie massime di notti e limiti per condominio (Maggiori informazioni qui).
Tutti e dodici sono stati respinti, senza entrare nel merito. Come Sinistra Progetto Comune abbiamo scelto l'astensione per dare un segnale di disponibilità a costruire un fronte che contrasti la rendita e difenda il diritto alla casa (maggiori informazioni qui), manifestando al contempo una critica netta ai ritardi e al modo con cui la Giunta ha scelto di procedere. Il nostro intervento in aula ha provato a spiegare alla Città come siamo arrivati a questo punto: il pubblico ha finanziato la rendita privata per settant'anni, i Comuni sono stati progressivamente svuotati degli strumenti per intervenire, e la soluzione non è tecnica ma politica (il video dell'intervento qui, il testo che ha fatto da traccia qui). Tutti i materiali raccolti sulla delibera affitti brevi di giugno 2026 sono nel fascicolo dedicato (qui).
Il racconto video della seduta del Consiglio comunale di giovedì, registrato dopo l'intervento, il dibattito e la votazione è disponibile qui.
Casa, patrimonio e UNESCO
Giovedì sera, al Circolo ARCI 25 Aprile, quasi cento persone hanno partecipato all'assemblea pubblica sugli alloggi a canone concordato della Società Le Quinte: 161 appartamenti costruiti con fondi pubblici, un vincolo permanente di locazione calmierata che qualcuno sta cercando di cancellare in tribunale, un'asta fissata al 29 giugno. È nato un comitato di tutela dei nuclei assegnatari, di cui rispettiamo la piena autonomia e a cui garantiamo il pieno sostegno: porteremo le loro istanze in Consiglio con un question time prima della scadenza (maggiori informazioni qui). Tutti i materiali su questa vicenda sono nel fascicolo Le Quinte (qui).
Sinistra Progetto Comune ha aderito alla petizione Salviamo le Cascine – No cemento nell'area ex OGR, su cui sono state raccolte già oltre le 1.200 firme: 42.000 metri quadri adiacenti al parco pubblico più esteso della città non possono essere consegnati a residenze di lusso e usi turistico-alberghieri, mentre il Comune disponeva degli strumenti per esercitare il diritto di prelazione e recuperare l'area a funzione pubblica (maggiori informazioni qui).
I verbali del Comitato di Pilotaggio UNESCO acquisiti via accesso atti rivelano che già nel 2015 il Centro del Patrimonio Mondiale contestava al Comune la "vendita di complessi monumentali pubblici a soggetti privati e il loro cambio d'uso": a undici anni di distanza, ex Teatro Comunale, San Gallo, Sant'Orsola e le stesse ex OGR mostrano che quel modello non si è mai interrotto, e che le sei raccomandazioni ICOMOS del 2017 sono rimaste in larga parte lettera morta (maggiori informazioni qui).
RSA, salute mentale e cooperazione sociale
I dati del portale regionale al 2 giugno mostrano che le quote sociali delle RSA fiorentine variano da 52,79 a 70 euro al giorno, e le tre strutture con posti liberi appartengono tutte alla fascia alta. Nel corso del 2025 tre cambi di titolarità hanno trasferito silenziosamente il 70% dei posti accreditati a due holding private con sede a Milano, tutti recepiti con determine dirigenziali di "presa d'atto", senza alcun dibattito politico (maggiori informazioni qui).
Siamo andati più a fondo: la struttura che applica la quota più alta, 70 euro al giorno, è gestita da un gruppo il cui 55% è in mano a Eurizon Capital SGR (Intesa Sanpaolo), i cui immobili sono stati ceduti a un fondo immobiliare francese in un'operazione di sale & leaseback per oltre 120 milioni di euro. È la finanziarizzazione del welfare: chi guadagna sembra diventare chi trasforma la cura delle persone in un asset finanziario (maggiori informazioni qui).
In Commissione 4 sono stati adottati i nostri ordini del giorno sul Piano Integrato di Salute: un impegno a rilanciare la salute mentale come priorità e a rafforzare il ruolo del Consiglio comunale (e di quelli dei Quartieri) nella programmazione della Società della Salute (maggiori informazioni qui).
Abbiamo infine depositato un'interrogazione sulla Cooperativa Le Rose, che gestisce da oltre trent'anni un centro diurno per persone con disabilità nel Comune di Impruneta: l'ASL risulta averla costretta a scegliere tra il trasferimento fuori dal territorio fiorentino e la revoca immediata del servizio, mentre il protocollo d'intesa firmato nel 2021 dall'allora assessora (oggi Sindaca) non è mai diventato operativo (maggiori informazioni qui).
Pace, diritti e CPR
Venerdì 5 giugno 2026 si è tenuta a Palazzo Vecchio la conferenza stampa di presentazione fiorentina della campagna L'Italia che ripudia la guerra: ospitarla nelle istituzioni è stato un atto voluto, ovviamente. Il legame tra riarmo, crisi economica e taglio alla spesa sociale merita una risposta politica chiara, che porteremo in Consiglio (maggiori informazioni qui).
La Commissione 7 ha dato parere favorevole alla nostra mozione contro i CPR in Toscana: diciamo no a qualsiasi Centro di Permanenza per il Rimpatrio non per ragioni di prossimità, ma perché queste strutture trattengono persone che non hanno commesso reati in condizioni documentate come incompatibili con la Costituzione (maggiori informazioni qui).
Mobilità, assemblee e autonomia differenziata
Il Ponte Caterina e Nadia Nencioni è stato inaugurato, primo nuovo attraversamento sull'Arno in quasi cinquant'anni: una notizia importante, su cui poniamo però una domanda concreta. Il ponte è largo 17,45 metri ma non ha piste ciclabili dedicate, solo percorsi ciclopedonali promiscui. Con la pendenza, chi scende in bici acquisisce velocità in modo silenzioso: è una scelta che produce conflitti reali e non rispetta le Linee Guida nazionali. I cantieri sono ancora aperti, c'è tempo per correggere (maggiori informazioni qui) .
Nella zona di Piazza del Crocifisso e via Faenza è cominciata la quarta estate consecutiva di segnalazioni per musica notturna da Villa Vittoria: l'anno scorso i fonometri della Polizia Municipale hanno rilevato un superamento dei limiti acustici, ma nella risposta resa in aula il 27 maggio questi fatti non sono stati menzionati, e al 1° giugno nessuna deroga acustica 2026 risultava ancora pubblicata (maggiori informazioni qui).
Ieri eravamo a Napoli, al Maschio Angioino, per l'Assemblea pubblica nazionale La nostra lotta, le nostre lotte contro l'autonomia differenziata. Non è stata una presenza simbolica: ad aprile abbiamo depositato in Consiglio una risoluzione che chiede alla Sindaca di prendere posizione netta contro la legge 86/2024 e di aderire alle mobilitazioni. Il problema strutturale non è solo di autonomia regionale: è di potere popolare distribuito, che a Firenze si misura anche sulla mancata attuazione del decentramento nei Quartieri. Il nostro atto è stato messo a disposizione di tutta la rete a livello nazionale (maggiori informazioni qui).